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14/09/2015

Dal CorCom: «Pronti per la grande sfida dell'Internet of Things»

Sul Corriere delle Comunicazioni, nella sezione "Protagonisti dell'economia digitale", l'intervista a Mario Ciofalo, Presidente di Tiesse S.p.A.

La pagina del CorCom con l'intervista al Presidente di Tiesse, Mario CiofaloI router di Tiesse si fanno sempre più strada sul mercato nonostante la concorrenza dei colossi americani Il presidente Ciofalo: «Ottime prospettive». E dopo il Brasile l'azienda guarda a Cina e Giappone ma anche a Usa ed Europa «Puntiamo a espanderci».

E’ il mix fra le funzioni di connettività, certificate e omologate dagli operatori di Tlc, e le applicazioni “personalizzate”, ossia messe a punto di volta in volta tenendo conto dei diversi contesti, a fare dei router made by Tiesse un unicum nazionale.
L’azienda presieduta da Mario Ciofalo presidente e amministratore delegato anche della holding New Venture Development (Nvd) la società di sviluppo industriale e consulenza direzionale da lui fondata nel 1996 – continua a spingere l’acceleratore sull’innovazione e sulle attività di ricerca e sviluppo e si prepara per la grande sfida dell’Internet of Things.
E in cantiere c’è anche un piano di internazionalizzazione che dopo lo sbarco in Brasile punta ai mercati dell’Est asiatico (Cina e Giappone in testa) ma anche ai più “tradizionali” Europa e Stati Uniti. “Le prospettive di sviluppo sono ottime”, dice a CorCom il presidente Mario Ciofalo. E del resto è il “curriculum” dell’azienda a parlare da solo: fra i clienti ci sono Enel, Eni, Lottomatica e tutta un’altra serie di nomi che per policy non si possono divulgare ma di grande peso e “sostanza”.

«Sugli oltre 400mila router installati in Italia più di 200mila sono della tipologia machine-to-machine»

Presidente, come siete riusciti a tenere testa alla crisi e soprattutto a imporvi su un mercato, quello dei router, dominato dai colossi americani?
La nostra storia è una storia di lavoro continuo. Non ci siamo mai fermati e da dieci anni a questa parte abbiamo una consolidata clientela corporate. La nostra offerta si è andata arricchendo man mano, non solo da un punto di vista della connettività e dell’aggiornamento tecnologico ma anche sul fronte dei contenuti funzionali dei nostri router, disegnati per applicazioni mission critical e quindi per le grandi reti nazionali. Le nostre soluzioni sono certificate dalle telco e non si tratta di una cosa da poco perché ciò significa che ci riconoscono come partner affidabile. E non a caso siamo spesso il partner d’eccellenza in molte gare pubbliche a cui partecipano telco e system integrator.

«Quest'anno abbiamo fatto importanti investimenti in campo smart grid e abbiamo vinto un grosso appalto»

L’Internet of Things è annunciata come la prossima rivoluzione. Voi di fatto siete già in pista.
Certamente, siamo molto presenti nel mercato machineto-machine altrimenti detto Internet of things. In sostanza riusciamo a dotare i nostri router di una funzionalità applicativa specifica che consente il controllo di apparecchiature e dispositivi di vario genere, come ad esempio gli smart meter ma anche altre piattaforme di telecontrollo e telegestione. Nel 2015 abbiamo fatto poi grandi investimenti in campo smart grid: le nostre apparecchiature oltre alle funzioni di connettività sofisticata sono in grado di garantire la funzionalità di controllo dell’immissione in rete dell’energia, unificando quindi tutto il processo. A tal proposito ci siamo aggiudicati un importante appalto: al momento non posso svelarle i dettagli ma posso anticiparle che si tratta di una commessa strategica in campo smart grid che farà parlare di noi.

«Come già avvenuto con gli altri standard arriveremo primi sul mercato anche con i router 5G»

Che tipo di evoluzione vi aspettate sul fronte M2M?
Il machine-to-machine si sta espandendo soprattutto laddove ci sono reti di apparati, dispositivi e funzionalità che richiedono di essere gestite e controllate secondo le modalità tipiche della loro applicazione. Tenga conto che sugli oltre 400mila router installati in Italia, oltre 200mila sono della categoria M2M ossia mixano connettività e funzionalità specifiche.
Di questi circa la metà riguardano il controllo dei videogiochi, una buona parte il mondo della energia e la restante settori quali stabilimenti industriali, ma anche acquedotti e altre realtà in cui le attività di controllo sono determinanti. E fra l’altro siamo già alla seconda generazione di router M2M: i clienti che avevano installato le nostre soluzioni nel 2004 ci hanno riassegnato le commesse e ci siamo aggiudicati le nuove gare competendo con i grandi player, tipicamente internazionali, a dimostrazione che le nostre sono soluzioni di alta qualità.

Relativamente ai risultati di bilancio come siete messi?
Il fatturato è in crescita costante e l’Ebitda, da ormai 10 anni, oscilla tra il 15% ed il 23%. L’azienda è patrimonialmente forte e finanziariamente autosufficiente grazie alla politica di reinvestimento di buona parte degli utili effettuata da sempre”.

Vi preparate a sbarcare all’estero, qual è la roadmap?
Intanto sta proseguendo il nostro piano di espansione in Sud America: abbiamo un partner in Brasile che opera su più Paesi e si sta attivando per diffondere le nostre soluzioni in tutta l’area. Guardiamo con interesse a Cina e Giappone: stiamo discutendo con potenziali partner distributori sui quali contiamo molto, ma siamo ancora in fase iniziale. Successivamente guarderemo ad Europa e Usa perché è importante consolidare la nostra presenza a 360 gradi e operare nei mercati più importanti e più competitivi.

E sul fronte innovazione tecnologica a cosa state lavorando?
Stiamo lavorando con il Politecnico di Torino su alcune tecnologie avanzate su cui loro hanno ottime competenze. Abbiamo messo su un gruppo congiunto che si dedica in particolare a soluzioni software defined network di nuova generazione. Investiamo molto in ricerca e ciò ci ha consentito di arrivare sempre primi nel lancio dei router: è avvenuto per il 2G, per il 3G e per il 4G. E riguardo all’Lte abbiamo effettuato le sperimentazioni in contemporanea a quelle delle telco.

Sarete primi anche sul 5G?
Di sicuro miriamo a questo obiettivo e sono certo che arriveremo all’appuntamento pronti come è accaduto con gli altri standard. Interagiamo con chi realizza la componentistica di base per attivarci quando questa sarà matura.

A cura di CorCom – Mila Fiordalisi





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